Molo7 lancia la campagna di finanziamento popolare per il “Bedoon project”

I fotografi di Molo7 lanciano la campagna di finanziamento popolare per il “Bedoon project”!

For reading the english version of the “Bedoon project” visit this page!


Ci chiamiamo Ilenia Piccioni ed Antonio Tiso. Entrambi siamo fotografi italiani indipendenti e siamo conosciuti come Molo7 Photo Agency. Di solito lavoriamo a progetti dal forte valore sociale, cercando di dare voce ai diritti dei più dimenticati, come i desplazados della Colombia, in fuga dalla violenza di narco traficcanti e paramilitari, oppure gli internati degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari d’Italia.

Ora ci accingiamo a intraprendere un nuovo significativo progetto, “Vivere senza diritti in Kuwait: i Bedoon”. L’obiettivo è documentare le condizioni di vita della comunità apolide Bedoon in Kuwait. Sebbene non vi sia nessuna differenza linguistica o culturale rispetto agli altri cittadini kuwaitiani, qui i Bedoon vengono trattati come “cittadini illegali”. Lo status di apolidia non consente l’accesso a diritti e privilegi di cui i cittadini kuwaitiani godono, come la patente di guida e i certificati di nascita, morte, matrimonio e divorzio. Il dramma dei  Bedoon in Kuwait riguarda tra le 120.000 e le 180.00 persone, ma è tra i meno documentati all’interno del mondo arabo.

Abbiamo bisogno di raccogliere € 5.000 attraverso questa campagna di finanziamento popolare. E’ la cifra che ci serve per coprire le spese del progetto (la missione fotografica in Kuwait e una doppia mostra, in Italia e negli Stati Uniti). In cambio del vostro sostegno finanziario, come donatori riceverete periodicamente gli aggiornamenti sullo stato del lavoro (tramite post, video e foto). Per i maggiori contribuenti offriamo anche premi extra.

Clicca per conoscere i rewards per i nostri sostenitori!

Contiamo su di voi per rendere il progetto possibile ed esprimiamo in anticipo la nostra gratitudine a tutti coloro che vorranno sostenerci.

Il termine per il finanziamento del progetto è il 30 giugno 2012.

 

 

 

 

IL NOSTRO PROGETTO

Vogliamo informare la comunità internazionale della condizione decennale di violazioni dei diritti umani che colpisce la popolazione Bidoon del Kuwait.

Oggi giorno in Kuwait ci sono almeno 120.000 Bedoon jinsiyya (persone senza nazionalità) che non godono di diritti umani. Questa grande fetta di popolazione non può ottenere certificati di nascita, morte, matrimonio e divorzio in modo legale. Ciò vale anche per patente, carta d’identità e passaporto. I Bedoon non hanno accesso alla pubblica istruzione, alle cure mediche e a qualsiasi forma di impiego e nonostante siano costretti a subire le severe discriminazioni da parte della polizia di stato, non hanno neanche la possibilità di ricorrere alla legge per potersi difendere. In poche parole i Bedoon, ovvero il 10% della popolazione Kuwaitiana, semplicemente non esistono. Sono stati disumanizzati e resi invisibili dal governo e dalla sua linea politica, per non parlare della stigmatizzazione sociale che li colpisce.

YouTube Preview Image YouTube Preview Image

È dalle origini della Primavera Araba che gli apolidi del Kuwait stanno lottando per far sentire la loro voce. Sono stati perseguitati, arrestati, maltrattati e condannati solo per aver detto la loro. Eppure i media internazionali non prestano ancora la dovuta attenzione a questo dramma umanitario.

Abbiamo in programma di intraprendere una missione fotografica in Kuwait, dove saremo supportati dai volontari di Bedoon Rights, un network di attivisti creato dalla blogger e poetessa bedoon Mona Kareem.

YouTube Preview Image

Dopo questa fase, il gruppo di lavoro Molo7 + Bedoon Rights inizieranno a diffondere il progetto a mezzi stampa, web e mostre. La prima mostra si terrà a Roma nell’autunno 2012 e la seconda successivamente negli Stati Uniti.

Potremo noi professionisti, attivisti dei diritti umani e cittadini aiutare la comunità Bedoon a dare visibilità internazionale alla loro sofferenza e alle loro legittime rivendicazioni? Se il crowdfunding del “Bedoon Project” funzionerà, tra qualche mese, vi racconteremo cosa sarà successo.

PERCHE’ UN FINANZIAMENTO POPOLARE PER IL PROGETTO?

Nell’era digitale, molti media hanno deciso che investire sul fotogiornalismo non è più una priorità. A nostro avviso è un errore. Crediamo nel concetto di finanziamento popolare, il cosiddetto crowd funding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento). Per quanti tra voi non lo conoscono, è un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Possiamo definirlo come un nuovo modello finanziario per il fotogiornalismo di qualità nel 21 ° secolo. Il crowdfunding si può riferire a progetti di qualsiasi genere, compreso il giornalismo partecipativo. Naturalmente non riteniamo che qualunque tipo di iniziativa meriti un sostegno finanziario dal basso, ma nel caso del “Bidoon project”, vista la delicatezza e l’urgenza del tema, ci auspichiamo un folto appoggio popolare.

COME FUNZIONA?

Puoi diventare un sostenitore del progetto versando anche soli € 10. In cambio entriamo in dialogo con i nostri sostenitori, tenendoli informati sui lavori in corso e condividendo con loro aggiornamenti regolari in forma di messaggi, video e immagini. Ai grandi contribuenti offriamo ricompense extra: cartoline firmate, stampe da collezione, workshop di fotografia e altro. Al termine del lavoro, i sostenitori avranno la prima visione esclusiva delle immagini per 5 giorni, prima che il reportage inizi a circolare a livello internazionale.

COME FINANZIARE IL NOSTRO PROGETTO?

Individui e organizzazioni possono finanziare il progetto attraverso PayPal. E’ sufficiente fare un clic sul bottone sottostante “DONATE” e sarete indirizzati al nostro sistema di pagamento dove potrete scegliere l’importo con cui desiderate contribuire.

Se non disponi di un account PayPal puoi fare un bonifico bancario:

CONTO BANCO POSTA CLICK n. 2603276

PORTA: PICCIONI ILENIA ANTONIO TISO

About Molo7

Molo7 Photo Agency realizza lavori ad ampio raggio, dall’editoria al commerciale. Molo7 nasce nel 2010 a Roma per iniziativa dei fotografi Ilenia Piccioni e Antonio Tiso. Il nome dell’agenzia è ispirato a un luogo fisico e dell’anima, il molo appunto, inteso come punto di partenza e di arrivo per viaggi e spedizioni in acque aperte. nL''agenzia è in grado di gestire progetti a partire dall’idea fino all’editing. L’esperienza maturata in differenti ambiti della fotografia permette all’agenzia di adattare il proprio linguaggio visivo alle esigenze del cliente, pur mantenendo un proprio stile unico. I membri di Molo7, ciascuno proveniente da background diversi, si complementano a vicenda nei vari aspetti del lavoro fotografico, dalla progettazione alla post produzione. All''estero i fotografi di Molo7 sono rappresentati dall''agenzia greca Invision Images. I lavori di Molo7 sono stati pubblicati su Le Monde, l’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Sette, Peace Reporter, Amnesty International Magazine, Neue Zurcher Zeitung, Repubblica, Il Manifesto, Popoli, Il Messaggero di Sant’Antonio e altri. I fotografi di Molo7 sono stati premiati in Italia e all’estero, esibendo i propri lavori in Festival e circuiti italiani e internazionali.
This entry was posted in Articoli, Fotogiornalismo, Progetti and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

One Response to Molo7 lancia la campagna di finanziamento popolare per il “Bedoon project”

  1. zen says:

    قال الله تعالى : {يَا بَنِي إِسْرَائِيلَ اذْكُرُواْ نِعْمَتِيَ الَّتِي أَنْعَمْتُ عَلَيْكُمْ وَأَوْفُواْ بِعَهْدِي أُوفِ بِعَهْدِكُمْ وَإِيَّايَ فَارْهَبُونِ }البقرة40 .

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>