“Il mio quartiere”. Laboratorio fotografico con i ragazzi diversamente abili de La Primula – 3a puntata.

Enzo ormai a suo agio come i fotografi di National Geographic.

Diario della terza uscita di Silvia Pellegrini:

“Si preannunciava una giornata grigia (anche per l’assenza di Gianluca) e piovosa ma, come un dono dal cielo, arrivati a Villa Gordiani, le nuvole hanno lasciato il posto a un bel sole caldo. Così è iniziata la nostra terza uscita fotografica insieme ai primulini! Accompagnati dagli esperti ci siamo addentrati nei meandri della villa pubblica alle porte di Centocelle, un luogo arricchito dalla presenza di ruderi, campi sportivi, giochi per bambini ed un centro anziani con annesso circolo bocciofilo.<!–more–>

Per la prima volta dall’inizio della nostra avventura è stato bello entrare in contatto diretto con la natura: una particolare varietà di alberi che in primavera si colora di rosa e fucsia, cespugli, rami tagliati non ancora portati via, un piccolo orto privato in una zona limitrofa della villa, tanti uccellini. Esplorando un luogo aperto, in cui i permessi da chiedere erano limitati, io, Toni e Ilenia ci siamo potuti soffermare più a lungo sui dettagli di ciò che ci colpiva, sull’armonia delle linee e sulla pulizia dell’immagine.

Elena e Fabrizio fotografano due ragazzi al campo da basket di Villa Gordiani.

Ho imparato diverse cosette su come sfruttare al meglio i coni di luce, come fare le foto in “apnea”, come giocare sul contrasto luce/ombra e mi sono divertita molto a cogliere Toni ed Enzo (ci siamo incontrati più volte nel percorso) nei momenti più impensati con curiose foto di back stage! Grazie all’aiuto di Ilenia abbiamo approfondito la differenza tra vedere e osservare, fondamentale per un fotografo ma non solo, e facendole da ciceroni con Toni ci siamo resi conto di quanti particolari significativi non avevamo mai notato nonostante l’assidua frequentazione del luogo.

Tony nell'uscita a Villa Gordiani era a suo agio.

Del tutto inaspettata quanto innovativa rispetto alle altre uscite è stata l’iniziativa che ha preso Toni, in assoluta autonomia, di far entrare il soggetto umano in alcuni suoi scatti! Nelle altre circostanze si era mostrato piuttosto restio ad avere uno scambio con i passanti con l’idea di fotografarli, mentre questa volta, colpito dall’uomo “dei piccioni” ha scattato più volte in maniera molto istintiva. Non solo, la macchinetta fotografica, che di solito Tony teneva riposta per lo più in tasca, è rimasta sfoderata per quasi tutta la passeggiata.

Nelle prime due uscite – rione Quarticciolo, mercato e centro commerciale di Centocelle - abbiamo privilegiato per lo più l’interazione con le persone, poi divenute in molti casi soggetti delle nostre foto: questi incontri sono stati anche un’occasione per spiegare agli abitanti del quartiere l’attività che svolge La Primula, tra cui il laboratorio fotografico in corso. Il terzo appuntamento a Villa Gordiani invece, ci ha palesato un altro aspetto della realtà che ci circonda: la varietà della natura, rimasta in parte incontaminata, e per altri aspetti frutto, nel bene e nel male, dell’azione umana.

Gianluca è ormai lo Steve Mc Curry di Centocelle.

La sfida del laboratorio è quella di cercare di volta in volta di mettere in pratica i consigli dei professionisti che ci guidano, coprirli di domande e memorizzare le risposte. Chissà che poi, come saggiamente dice Ilenia, non si riesca ad applicare alla propria vita ciò che di buono si impara dalla fotografia!?!!

Francesco e Fabrizio.

 

 

 

Rimango sempre più estasiata da queste avventure fotografiche. E’ affascinante notare come qualsiasi cosa, dall’oggetto di uso quotidiano, alla strada sotto casa solcata milioni di volte, al bel panorama, possa riempirsi di significati diversi a seconda di chi e da quale angolatura lo immortala!

Gianluca - nell'uscita di recupero - è silenzioso come un gatto prima dello scatto.

 

 

 

Aspetto con curiosità la fase del confronto proprio per ascoltare le motivazioni che hanno portato ciascuno a quel determinato scatto e poter carpire così qualcosa in più sulle personalità di coloro che hanno condiviso con me questa esperienza”.

About Molo7

Molo7 Photo Agency realizza lavori ad ampio raggio, dall’editoria al commerciale. Molo7 nasce nel 2010 a Roma per iniziativa dei fotografi Ilenia Piccioni e Antonio Tiso. Il nome dell’agenzia è ispirato a un luogo fisico e dell’anima, il molo appunto, inteso come punto di partenza e di arrivo per viaggi e spedizioni in acque aperte. nL''agenzia è in grado di gestire progetti a partire dall’idea fino all’editing. L’esperienza maturata in differenti ambiti della fotografia permette all’agenzia di adattare il proprio linguaggio visivo alle esigenze del cliente, pur mantenendo un proprio stile unico. I membri di Molo7, ciascuno proveniente da background diversi, si complementano a vicenda nei vari aspetti del lavoro fotografico, dalla progettazione alla post produzione. All''estero i fotografi di Molo7 sono rappresentati dall''agenzia greca Invision Images. I lavori di Molo7 sono stati pubblicati su Le Monde, l’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Sette, Peace Reporter, Amnesty International Magazine, Neue Zurcher Zeitung, Repubblica, Il Manifesto, Popoli, Il Messaggero di Sant’Antonio e altri. I fotografi di Molo7 sono stati premiati in Italia e all’estero, esibendo i propri lavori in Festival e circuiti italiani e internazionali.
This entry was posted in Articoli, Fotografia e disabilità, Laboratori e seminari, Progetti, Tutorial di fotografia and tagged , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>