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L'Opg di Aversa

L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa è il più grande tra i sei esistenti in tutta Italia. Figli dei manicomi criminali dell’Ottocento, gli O.p.g. sono strutture dove i malati di mente-rei scontano una pena. Sono vecchi strutturalmente e spesso fatiscenti, in quanto non si sono mai ristrutturati negli ultimi trenta anni; non sono luogo di cura, non rispondendo al senso sanitario del termine “ospedale”. Ancora troppo forte è l’aspetto custodialistico che propone regolamenti carcerari a soggetti con esigenze diverse da quelli del circuito penitenziario ordinario.
Pressochè unanime è la convinzione che gli O.p.g. abbiano fatto il loro tempo e che occorra proporre alternative nuove per valorizzare l’aspetto di cura, riabilitazione e reinserimento sociale degli internati. Eppure il dibattito sul futuro di queste strutture stenta ancora decollare.

Tutte le foto sono copyright di Molo7
O.P.G. di Aversa. La solitudine di mezzogiorno. La maggior parte degli internati sono anziani.
O.P.G. di Aversa. Aspettando l'ora d'aria del mattino.
O.P.G. di Aversa. Gli internati soffrono di schizofrenia, psicosi, disordini della personalità e alcolismo cronico. Ogni anno ci sono due o tre casi di suicidio.
O.P.G. di Aversa. Il cortile del sesto reparto. Oggi in Italia è in corso un dibattito sull'utilità di tenere ancora aperti gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Unanime è la convinzione che le istituzioni debbano proporre nuove alternative per la promozione della salute, della riabilitazione e del reinserimento sociale degli ex-internati affetti da disagio mentale.
O.P.G. di Aversa. Momenti di solidarietà fra gli internati. La struttura è in stato di sovraffollamento. Attualmente l'O.P.G. di Aversa ospita 322 internati anche se in origine era stato predisposto per poter ospitare fino a un massimo di 150 internati.
O.P.G. di Aversa. Un momento prima dell'ora d'aria pomeridiana.
O.P.G. di Aversa. Le sigarette sono il principale passatempo durante la giornata.
O.P.G. di Aversa. Molti internati hanno già scontato la pena ma le famiglie non li vogliono accogliere in casa e restano senza nessuna alternativa.
O.P.G. di Aversa. Un internato durante una lezione di italiano. Pochi sono i volontari che all'interno dell'O.P.G portano avanti delle attività ricreative. Attualmente ci sono: un corso di teatro terapia, uno di pittura e un corso di istruzione generale.
O.P.G. di Aversa. Due internati giocano a carte.
O.P.G di Aversa. Un internato durante l'ora d'aria.
O.P.G. di Aversa. L' O.P.G. visto dall'area verde. La struttura è stata creata nel 1876 ed è la più antica in Italia nel suo genere.
O.P.G. di Aversa. Un momento durante l'attività dell'Area Verde. Questa attività offre agli internati l'opportunità di lavorare con gli animali, le piante e i fiori.
O.P.G. di Aversa. Particolare di un muro. Oggi gli O.P.G. in Italia sono delle strutture vecchie e fatiscenti e necessitano di importanti opere di ristrutturazione.
O.P.G. di Aversa. Un momento durante l'attività dell'Area Verde. Il costo quotidiano per il mantenimento di un internato è di 55 euro. In una qualunque struttura esterna costerebbe dai 100 ai 170 euro al giorno.
O.P.G. di Aversa. Un momento durante la processione religiosa della Madonna di Aversa. Ogni anno la processione passa davanti l'O.P.G e solo ad alcuni internati è concesso di uscire all'entrata della struttura per vederla passare potendo anche recitare delle poesie scritte da loro davanti al pubblico presente.
O.P.G. di Aversa. La struttura fu fondata nel 1876 e rappresenta la più antica nel suo genere in Italia. La sua storia è spesso interlacciata con la storia della pscichiatria italiana dell'ultimo secolo, dal Positivismo alle dispute basagliane, rappresentando un centro scientifico e culturale importante e allo stesso tempo un simbolo di orrore e rifiuto.
O.P.G. di Aversa. L'entrata.
O.P.G. di Aversa. Una vecchia fotografia di un internato esposta nel museo che si trova all'interno dell'O.P.G.
O.P.G. di Aversa. Un internato sale le scale dopo il pranzo.
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