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Colombia: in fuga dalla violenza

2007. La Colombia sta entrando nella sua quinta decade di conflitto armato. Massacri, esecuzioni, intimidazioni e paura affliggono la vita di ogni giorno per i civili che vivono nelle zone colpite dal conflitto. A oggi, quasi quattro milioni di persone in Colombia sono scappati dalle loro case in seguito al conflitto alimentato dal traffico di droga che coinvolge le forze militari governative, i gruppi paramilitari e i guerriglieri dell’ELN e delle FARC. A ciò si unisce che la Colombia risulta essere tra gli stati più minati al mondo e la popolazione in fuga è le prima a cadere vittima di queste armi.
La maggior parte degli sfollati ha cercato rifugio nelle baraccopoli che sorgono sempre più numerose attorno alle principali città della Colombia. Lì patiscono povertà e terribili condizioni di vita, cui si aggiungono i disordini mentali causati dall’avere assistito o dall’essere stati vittime di eventi violenti.

Tutte le foto sono copyright di Molo7
Slum di Cucuta, Dipartimento di Norte de Santander. L'immagine del funerale di una persona sfollata uccisa da un gruppo di paramilitari a Cucuta.
Dipartimento di Norte de Santander. Ritratto di Beatriz e sua figlia Amalia. Il marito di Beatriz è stato assassinato da un paramilitare nella località La Gabarra. Ora Beatriz vive a Tibu, ai confini con il Venezuela.
Dipartimento di Norte de Santander. Isabel mostra una fotografia del padre ucciso da un gruppo di paramilitary. Isabel vive in uno slum di Cucuta con la madre e il fratello Felipe. La sua famiglia ha già subito due sfollamenti.
Tibu, Dipartimento di Norte de Santander, al confine con il Venezuela. L'interno della casa di Sergio Ortega. Sergio è stato colpito con un'arma da fuoco da un gruppo di forze armate illegali nella località La Gabarra.
Turbaco. I pantaloni di Rafael. Rafael è un afro-indigeno e vive con sua moglie nella Comunidad de las mujeres desplazadas, un villaggio che offre alloggio a circa 500 persone sfollate. Sin dalla sua creazione nel 1997, il villaggio è stato oggetto di diversi atti intimidatori, assalti, sparizioni di persone, omicidi, persecuzioni e minacce di morte rivolte principalmente alle donne responsabili del progetto comunitario e alle loro rispettive famiglie.
Medellin. Due giovani sfollati presso la UAO, Unidad de Atenciòn y Orientacion a la Poblacion desplazada. La UAO è un centro di prima accoglienza e di orientamento per la popolazione sfollata interna.
Medellin, 2008. Julia e sua madre presso un centro temporaneo di accoglienza per persone sfollate. Julia è scappata dallo slum di Soacha a seguito di una escalation di episodi di violenza nel mese di ottobre.
Dipartimento di Norte de Santander. Ritratto di Eugenia nella sua nuova casa in uno slum di Cucuta.
Medellin, Casa del Afecto. Casa del Afecto è un istituto che offre protezione temporanea a bambini e adolescenti tra i 10 e i 15 anni di età, che sono stati vittime della prostituzione, di violenze e abusi sessuali. I gruppi armati illegali e le forze paramilitari utilizzano gli abusi sessuali come una vera e propria strategia militare per perseguitare psicologicamente gli sfollati interni.
Tibu, Dipartimento di Norte de Santander, al confine co il Venezuela. Una famiglia sfollata fuori dalla propria nuova abitazione.
Cucuta, Dipartimento di Norte de Santander. Anziani sfollati mangiano un pasto caldo presso un centro di accoglienza che offre aiuto alle persone sfollate.
Ritratto di una donna anziana sfollata mentre si riposa nella sua casa nei dintorni di Tibu. La donna è stata costretta a scappare da Tibu dopo essere stata violentata da un paramilitare. Suo figlio è stato assassinato da un gruppo di paramilitary.
Ritratto di una famiglia nel villaggio di Los Tigres. Los Tigres è una comunità di contadini resistenti, che si trova nei pressi della città Caucasia, nel Dipartimento di Antioquia. La comunità è composta da 60 faliglie ed è nata 40 anni fa. Nel villaggio c'è un bar, una scuola e un cimitero. La gente del villaggio è riuscita a resistere per decadi lo sfollamento forzato grazie alla coesione sociale interna alla comunità, all'organizzazione interna e a uno spitito indomabile. L'agricoltura è l'attività principale della comunità.
Cucuta, Dipartimento di Norte de Santander, 2008. All'ingresso di un centro temporaneo di accoglienza per persone sfollate. Gabriel è fuggito con sua madre e sua sorella dallo slum di Soacha dopo una escalation di episodi di violenza nel mese di ottobre.
Turbaco. Un giovane ragazzo sfollato rientra a casa dopo aver lavorato nella città di Cartagena. La maggior parte degli sfollati lavorano come venditori ambulanti, poichè è l'unica opportunità di lavoro che hanno.
Ritratto di Camila nei dintorni di Tibu, al confine con il Venezuela. Camila è giunta qui con sua madre e e altre diciotto famiglie a seguito di più sfollamenti forzati. La percentuale di sfollati durante il 2008 è stata la peggiore delle ultime due decadi, superando di molto il numero di 412,000 sfollati dalle proprie case nel 2002.
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